Molto spesso capita di trovarsi in un negozio di elettronica ed informatica, anzi più soventemente capita di trovarsi in un enorme centro commerciale dove ci sono realtà come Euronics , Trony, Expert ecc… e di stazionare nel settore PC e periferiche intenti a soddisfare tutte le nostre curiosità riguardanti gli ultimi modelli, quelli più economici o quelli più costosi o quelli più trendy , magari con l’intento di scegliere il prossimo computer da acquistare. Spesso le persone che si trovano in questa condizione sono letteralmente trascinati da un fiume in piena di offerte, che, se non si hanno le idee chiare, rischiano di farci procedere nell’acquisto errato piuttosto che in quello giusto.
Aspetti importanti nella scelta
Cosa deve avere un pc per essere candidato a ricoprire il ruolo di futuro “compagno di giornata”? Bèh, poche persone si fanno realmente questa domanda, quando decidono di comprare il prossimo pc o il loro primo pc. Vediamo di aiutare il lettore in questa scelta. E’ ovvio che le parole che leggerete sono indirizzate ad un pubblico fatto di gente comune, non certo di esperti o di patiti (che spesso ne sanno più degli esperti!) che hanno le competenze non solo per scegliere il modello giusto per loro, ma che molte volte addirittura lo customizzano o lo auto assemblano. Quindi ritornando a noi, i primi tre aspetti che bisogna tener presente nella scelta di un pc sono generalmente il budget a disposizione, la tipologia di PC , cioè se Desktop (o tower come si suol dire) o Notebook (il classico portatile)e per ultimo ma non meno importante “quale lavoro deve svolgere”.
Il compito del PC
Tralasciando il budget e la tipologia, che resta un discorso piuttosto personale e di gusto oltre che di spazio, è molto importante invece approfondire l’ultimo aspetto. E’ inutile comprare macchine che hanno un “equipaggiamento” degno di una pc della NASA, infatti il mercato sempre più spesso ci propina modelli che potrebbero essere usati a livello professionale senza nessuna modifica, modelli con potenze di calcolo prossime a quelle utilizzate dai Graphic Designers o dai Game Developers, con schede video e hard disk che possono lavorare H24 senza mai perdere colpi e con processori con velocità e memoria pressoché illimitata. Quindi se il computer lo utilizzate per scrivere, navigare e vedere qualche film tenete presente che partendo dai modelli base avete già un’ottima macchina. Ovviamente l’unica eccezione a questo discorso è il modello trendy o fashion. Se siete quelli che godono nel mostrare gioiellini come Mac o Dell, pur utilizzando il PC al massimo 1 ora al giorno per leggere magari la posta o per twittare, allora siete ovviamente dispensati dai suddetti consigli.
Foto: Lincoln Rogers – Fotolia
Chiunque utilizzi il proprio PC per giocare sia in internet e sia off-line conosce benissimo le problematiche che si sono presentate soprattutto nei ultimi due anni e che riguardano l’altissima definizione che viene richiesta alle schede grafiche per fa si che le scene che si susseguono durante il gioco siano non solo di altissima qualità ma che risultino fluide come in un film. Per fare questo, il nostro PC necessita non solo di una connessione a banda larga e di una scheda grafica potente, ma anche di una scheda madre e di un processore che possa supportare la cooperazione di due o più schede grafiche.
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una costante evoluzione sia per quel che riguarda la potenza dei processori delle schede madri e sia per quella che riguarda le schede grafiche. Entrambi i componenti hardware si sono trovati a dover dissipare enormi quantità di calore che hanno imposto ventole di raffreddamento sempre più potenti e rumorose. Per chi poi overclocka i processori il problema diventa davvero serio.
Il mondo dei videogiochi non conosce ormai limiti, grazie alla computer grafica e ai potenti mezzi che la tecnologia ci ha messo a disposizione in questo settore. Grazie alla tecnologia siamo in grado in grado di realizzare videogames talmente complessi e impattanti dal punto di vista grafico che, giocandoci, l’utente viene praticamente risucchiato in una realtà virtuale con livelli di definizione grafica e di rendering audio che nemmeno un film al cinema a volte riesce a dare. Ma per supportare gli attuali giochi in questione, spesso è necessario dotarsi di appositi pc se non si vuole avere la spiacevole sorpresa, una volta installati, di dover settare al minimo tutti i parametri di texture e audio per non far crashare il sistema.
La Intel è la più grande azienda insieme alla AMD che produce e sviluppa processori per diverse applicazioni. La ricerca in questo settore ha seguito ormai da anni la famosissima legge di Moore, che ci dice come il numero di transistor che possono essere implementanti in un chip raddoppia ogni 18 mesi seguendo una legge prossima alla linearità. Il problema attualmente è quello che la Legge in questione si sta scontrando con i limiti fisici della miniaturizzazione e dei costi.
Intel ha da poco annunciato il lancio dei nuovi processori di seconda generazione della famiglia I5 e I7 destinati ad un pubblico che ha come esigenza quella di avere a disposizione non solo enormi capacità di calcolo, per supportare software e applicativi sempre più pesanti, ma anche ottimi livelli di funzionalità sempre più indirizzate alla sicurezza nel settore dell’IT service. Sono un esempio coloro che gestiscono una rete aziendale con decine di postazioni sulle quali passano centinaia di dati sensibili al giorno.