Quando possediamo una stampante laser spesso ci si trova nella condizione di aver esaurito la cartuccia di stampa e di doverla sostituire. Chiunque usi questo tipo di periferica sa benissimo che i costi di sostituzione del toner incidono in maniera molto profonda sulle tasche dell’utente. A volte il solo costo della cartuccia è paritario a quello dell’acquisto della stampante.
Dove acquistare
Esistono davvero molti canali dai quali è possibile approvvigionarsi per acquistare una ricarica toner, partendo dalla ditta che ci ha venduto la periferica, passando per il negozio specializzato fino ad arrivare ai tanti siti online che vendono come negozi virtuali. Dove conviene indirizzarsi? Bè, la domanda non è proprio semplice, sinceramente nella maggior parte dei casi di sicuro quando si ha a che fare con meno passaggi possibili solitamente è facile trovare il prezzo più concorrenziale, ma ci possono essere situazioni nelle quali rivolgersi ad un negozio può risultare vantaggioso. Il consiglio, per chi ha un po’ di tempo da spendere è quello di mettersi alla ricerca utilizzando tutti i canali. Partendo da internet è facile farsi una prima idea, poi successivamente recarsi dal commerciante può riservare una gradita sorpresa, tipo quella di trovare l’ultima scatola del prodotto che magari è in promozione o in svendita, riuscendo a spuntare un prezzo d’acquisto che a volte ha dell’incredibile.
Accortezze nella scelta del toner
Forse poche persone sanno che il toner ha una data di scadenza, essendo una miscela di composti inorganici e organici con l’aggiunta di resine polimeriche. Composto da polvere di carbone, ossidi metallici e copolimero stirene-acrilato con l’aggiunta di cere è un prodotto molto delicato, soggetto ai cambiamenti di temperatura e alla presenza di forte umidità, quindi quando procediamo all’acquisto di quest’ultimo è buona norma controllare subito che sia rispettata la expire-date, nel caso si stia comprando direttamente da un rivenditore fisico, mentre per quel che concerne la vendita tramite web, allora è importante che tale notizia sia ben esposta sul sito o in mancanza, farne esplicita richiesta al negozio virtuale. Ultimo punto è la qualità che deve essere rispettata, controllate che tutte le certificazioni ISO e i marchi CE siano originali in modo da garantire la provenienza delle materie prime che in molti casi possono essere altamente nocive se entrano in contatto con le vie respiratorie.
Foto: niyenar – Fotolia
Molto spesso capita di trovarsi in un negozio di elettronica ed informatica, anzi più soventemente capita di trovarsi in un enorme centro commerciale dove ci sono realtà come Euronics , Trony, Expert ecc… e di stazionare nel settore PC e periferiche intenti a soddisfare tutte le nostre curiosità riguardanti gli ultimi modelli, quelli più economici o quelli più costosi o quelli più trendy , magari con l’intento di scegliere il prossimo computer da acquistare. Spesso le persone che si trovano in questa condizione sono letteralmente trascinati da un fiume in piena di offerte, che, se non si hanno le idee chiare, rischiano di farci procedere nell’acquisto errato piuttosto che in quello giusto.
Chiunque utilizzi il proprio PC per giocare sia in internet e sia off-line conosce benissimo le problematiche che si sono presentate soprattutto nei ultimi due anni e che riguardano l’altissima definizione che viene richiesta alle schede grafiche per fa si che le scene che si susseguono durante il gioco siano non solo di altissima qualità ma che risultino fluide come in un film. Per fare questo, il nostro PC necessita non solo di una connessione a banda larga e di una scheda grafica potente, ma anche di una scheda madre e di un processore che possa supportare la cooperazione di due o più schede grafiche.
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una costante evoluzione sia per quel che riguarda la potenza dei processori delle schede madri e sia per quella che riguarda le schede grafiche. Entrambi i componenti hardware si sono trovati a dover dissipare enormi quantità di calore che hanno imposto ventole di raffreddamento sempre più potenti e rumorose. Per chi poi overclocka i processori il problema diventa davvero serio.
Il mondo dei videogiochi non conosce ormai limiti, grazie alla computer grafica e ai potenti mezzi che la tecnologia ci ha messo a disposizione in questo settore. Grazie alla tecnologia siamo in grado in grado di realizzare videogames talmente complessi e impattanti dal punto di vista grafico che, giocandoci, l’utente viene praticamente risucchiato in una realtà virtuale con livelli di definizione grafica e di rendering audio che nemmeno un film al cinema a volte riesce a dare. Ma per supportare gli attuali giochi in questione, spesso è necessario dotarsi di appositi pc se non si vuole avere la spiacevole sorpresa, una volta installati, di dover settare al minimo tutti i parametri di texture e audio per non far crashare il sistema.
La Intel è la più grande azienda insieme alla AMD che produce e sviluppa processori per diverse applicazioni. La ricerca in questo settore ha seguito ormai da anni la famosissima legge di Moore, che ci dice come il numero di transistor che possono essere implementanti in un chip raddoppia ogni 18 mesi seguendo una legge prossima alla linearità. Il problema attualmente è quello che la Legge in questione si sta scontrando con i limiti fisici della miniaturizzazione e dei costi.
Intel ha da poco annunciato il lancio dei nuovi processori di seconda generazione della famiglia I5 e I7 destinati ad un pubblico che ha come esigenza quella di avere a disposizione non solo enormi capacità di calcolo, per supportare software e applicativi sempre più pesanti, ma anche ottimi livelli di funzionalità sempre più indirizzate alla sicurezza nel settore dell’IT service. Sono un esempio coloro che gestiscono una rete aziendale con decine di postazioni sulle quali passano centinaia di dati sensibili al giorno.